
L’idea di misurazione, in tutte le sue possibili declinazioni, è un concetto che permea la nostra vita quotidiana, inducendoci a misurare il tempo e lo spazio, a controllare le quantità e le dimensioni. Ma cosa significa realmente misurare? E come possiamo utilizzare i metri per comprendere meglio il mondo che ci circonda?
Grazie all’impiego di metri come strumento per esplorare la relazione tra lo spazio e il tempo, le opere di Riccardo Passavanti ci invitano a riflettere su queste domande e rendono palpabile il bisogno di assoluto che ci anima.

Frecce

Titolo, Anno, Tecnica

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Fascette

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Metri

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Painting Action

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Bio
Riccardo Passavanti (Palermo, 1986) ha vissuto e lavorato in numerose città italiane ed europee, maturando esperienze in diversi settori, tra cui moda e televisione. Dal 2022 si dedica al mondo dell’arte, collaborando con importanti istituzioni e mostre. La sua ricerca artistica, influenzata da maestri come Arnaldo Pomodoro e Alberto Burri, si distingue per uno stile personale e innovativo.
Riccardo Passavanti è nato a Palermo il 15 giugno 1986.
Da ragazzo lascia la Sicilia e con la famiglia si trasferisce a Modena, dove risiede per pochi anni. La sua voglia di viaggiare, di conoscere e di confrontarsi con il mondo lo porta a svolgere i lavori più disparati, acquisendo competenze in diversi ambiti.
Ha vissuto e lavorato in tante città, in Italia e all’estero, tra le quali Roma, Milano, Firenze, Genova, Londra, Amsterdam e Mosca, avviando una serie di rapporti e di relazioni che lo hanno portato a confrontarsi con le realtà più varie.
Se il suo lavoro lo ha portato prevalentemente a confrontarsi, ottenendo notevoli riscontri, con il sistema della moda e della televisione, dal 2022 si avvicina al mondo dell’arte, collaborando in qualità di allestitore all’organizzazione di importanti rassegne e affiancando il curatore Federico Sardella nella sua attività, completando così la sua formazione.
Le recenti collaborazioni hanno visto Riccardo Passavanti occuparsi del nuovo assetto degli spazi della Fondazione Enrico Castellani, a Milano (ottobre 2024), dell’allestimento della mostra “In Between. Italian and American art from the Ghisla Collection”, presso la Fondazione Ghisla, a Locarno, in Svizzera (marzo 2025), e del montaggio della recentissima mostra di Alberto Biasi alla Dep Art Gallery, a Milano (maggio 2025).
La svolta decisiva, nel suo percorso, avviene grazie ad alcuni incontri: quello con le sfere di Arnaldo Pomodoro e quello con i cretti, le combustioni e i sacchi di Alberto Burri. Con la consapevolezza di quanto è stato fatto dai grandi maestri, Riccardo Passavanti si muove percorrendo strade ampiamente percorse e tracciate, animato da quel desiderio incontenibile di dare forma alle idee e alle immagini che ci appartengono, rapportandosi con la tradizione ma scostandosi da qualunque codice, tanto da definire un metodo, un modo e uno stile autoreferenziale che non trova riscontro né precedenti altrove.
L’esito delle sue ricerche e di quanto realizzato negli ultimi due anni sarà oggetto di un ampio approfondimento da parte del curatore, critico e archivista Federico Sardella che, con il suo metodo teso a valorizzare la genesi del fare, curerà una monografia sul lavoro di Riccardo Passavanti, la cui stampa è prevista per l’autunno 2026. È prevista invece una importante occasione di verifica e presentazione del lavoro, a oggi ancora inedito, a Milano, nell’ambito di una rassegna collettiva, nell’autunno inoltrato, dove Riccardo proporrà una serie di opere e avrà la possibilità di allestire un ambiente, occupando l’intero spazio disponibile (dal pavimento, alle pareti, al soffitto), coinvolgendo il pubblico in una esperienza unica e immersiva, spiazzante e illuminante.

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